“Ma sarà poi vero?” – 5 consigli per riconoscere le fake news
/* */Quante volte, specialmente su internet, vi siete chiesti: “Ma sarà poi vero?”. Dedichiamo questo articolo a 5 consigli per non rimanere vittima del fenomeno dilagante di questi ultimi anni: l’incapacità di distinguere il vero dal falso.
1°consiglio: indaga la fonte
Sei capitato su un sito che non hai mai sentito, dopo aver letto una notizia condivisa da un amico su un social media. Non conosci il sito, ma la notizia ti ha colpito. Per capire qualcosa di più devi navigare un po’ il sito e fare attenzione a questi dettagli:
- Nome del sito: è credibile? Imita qualche testata più affidabile per nascondersi dietro la superficialità degli utenti? Cerca la sezione “Chi siamo” per capirci di più.
- Indirizzo: Si tratta di un .com (commerciale) o .edu (scuole, università, enti educativi) o .gov.it (governativo)? Questi ultimi sono più affidabili.
- Altri articoli: ti sembra che le altre notizie presenti esagerino in sensazionalismo o sono equilibrate? E’ un sito di approfondimento o generalista, quindi meno specializzato?
- Autore: c’è il nome dell’autore oppure no? Ricorda che il nome permette di risalire al curriculum di chi scrive.
2° consiglio: ci sono ulteriori citazioni interne?
Tutti possono dire quello che pensano, ma solo se hai prove, citazioni, riferimenti e conferme di quello che scrivi e pensi puoi ritenere il tuo parere fondato. Un articolo che non riporta nessuna fonte va ritenuto poco affidabile. Se invece le citazioni sono molte, prenditi il tempo di cliccarne qualcuna e indagala col metodo del punto 1: ci capirai sicuramente di più.
3° consiglio: si tratta di un argomento dibattuto?
Sei finito su questa pagina su “consiglio” di un amico. Probabilmente ci sono pareri differenti sullo stesso argomento, oppure (con ogni probabilità) qualcun altro prima di te si è chiesto la stessa cosa: “Ma sarà poi vero?”.
Fai una ricerca su Google, clicca un articolo che dice l’opposto e dacci un’occhiata: quale ti pare più affidabile?
4° consiglio: non tutti i pareri sono uguali…
Già nel secondo consiglio abbiamo capito che non tutti i pareri valgono allo stesso modo, stavolta puntiamo sull’autore, prima ancora che sull’articolo. Cerca qualche parere “autorevole”, ovvero che provenga dalle riflessioni di uno studioso, un professore universitario, un ricercatore famoso, magari un premio Nobel in quella disciplina. Non dobbiamo cadere nel tranello di ritenere oro colato quello che dicono gli studiosi, tuttavia è sempre una buona idea confrontarsi col parere di chi ha dedicato la vita ad una disciplina.
5° consiglio, il più difficile: se l’articolo incontra le tue idee, non crederci mai senza riflettere.
Esiste una branca della psicologia che studia come le persone elaborano le informazioni. Due studiosi hanno “scoperto” una cosa interessante: quando leggiamo una notizia che conferma le nostre idee siamo istintivamente portati a crederci, senza verificare se è vera o falsa. Si chiama effetto Dunning Kruger e succede a tutti, quotidianamente. Per questo motivo, se leggiamo una notizia che conferma pienamente quello che pensiamo su un certo argomento, non dobbiamo cadere nel tranello di sospendere il nostro spirito critico e crederci, ma fermarci, non condividerla per nessun motivo sui social network e partire dal primo consiglio che vi abbiamo dato e verificare se è o meno una fake news.
Questo ci aiuterà molto, prima di tutto su internet, ma soprattutto nella nostra vita quotidiana: essere sempre critici ed attenti è un passo necessario per migliorarci e migliorare chi ci sta attorno.
di Sergio Cattani



